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Una settimana nel Sulcis-Iglesiente: Luglio 2011
Ciao, siamo Francesco e Laura una giovane coppia di Rieti, e nel 2011 abbiamo passato una settimana di vacanza nel Sulcis-Iglesiente. Vi raccontiamo la nostra esperienza.

Giorno 1
Il nostro viaggio comincia venerdì 15 Luglio 2011 da Civitavecchia dove abbiamo preso la nave che ci ha portato a Cagliari. Alle 17:00 siamo già in coda con l'auto in attesa della partenza delle 18:30. L'attesa dura circa 20 minuti e poi cominciano le operazioni di imbarco, è sempre un'emozione salire sulla nave che ci porta in Sardegna. Dopo aver parcheggiato l'auto dentro la nave andiamo alla ricerca della nostra cuccetta, chiediamo qualche image informazione e poco dopo siamo davanti alla nostra cuccetta, la 45B in seconda classe. Sistemiamo i bagagli e poi saliamo sul ponte della nave per prendere un pò di aria fresca e guardare la nave che lascia il porto di Civitavecchia. La nave è praticamente piena, c'è chi scatta foto, chi telefona, chi mangia e chi come noi guarda la costa che pian piano si allontana. Poco dopo anche a noi viene un leggero languorino e scendiamo al bar per prendere qualcosa da mangiare, guardiamo un pò di TV e verso le 23 scendiamo in cabina a riposare. Ci svegliamo alle 8:00 del giorno dopo, facciamo colazione e poi fuori sul ponte della nave per vedere dove siamo e nello image stesso istante arriva l'annuncio di recarsi alle proprie auto perchè a breve ci sarebbe stato lo sbarco. Nonostante ciò decidiamo comunque di uscire un attimo sul ponte per respirare subito un pò di "aria di Sardegna". Dal ponte vediamo che la nave sta entrando nel porto di Cagliari e quindi scendiamo all'auto pronti e carichi per la nostra vacanza. Siamo in Sardegna!!! Scesi dalla nave prendiamo la strada statale SS-130 in direzione di Iglesias dove si trova il nostro B&B. Arrivati ad Iglesias facciamo il check-in accolti da una simpatica signora e poi ci facciamo un giretto per le vie del centro storico di questa graziosissima cittadina mineraria. Ci fermiamo in un panificio per farci preparare dei panini, prendiamo anche qualcosa da bere e poi mare. La prima spiaggia che andiamo a visitare è quella di Fontanamare (a circa 15 minuti da Iglesias), una delle più famose del territorio. La spiaggia è molto estesa e ci consente sia di stare in mezzo alla gente sia quasi isolati se abbiamo voglia di camminare un pò. La temperatura dell'aria è perfetta e dopo avere posizionato l'ombrellone siamo già dentro l'acqua che ha un colore cristallino e particolare. Passiamo il pomeriggio tra un bagno ed una mezz'ora sotto il sole. Alle 19:00 decidiamo di tornare ad Iglesias, doccia e poi usciamo alla ricerca di qualche ristorantino. Ne troviamo uno vicino alla stazione, e dopo cena ci fermiamo a bere qualcosa nella piazza principale di Iglesias: Piazza Sella. Dopo la mezza notte andiamo a dormire.

Giorno 2
Per il secondo giorno della nostra vacanza decidiamo di andare nella spiaggia di Masua, che si trova 10 minuti dopo quella di Fontanamare. Durante il viaggio verso questa spiaggia ci fermiamo continuamente a fare delle foto perchè i paesaggi che incontriamo sono veramente spettacolari. La prima sosta è in una image piazzola poco prima di Nebida per fare delle foto dall'alto alla spiaggia di Fontanamare, ai faraglioni che sputano sovrani dall'acqua ed allo scoglio di Pan di Zucchero che si vede in lontananza. La seconda sosta è a Nebida per fare un giro al "belvedere" (mai nome è stato così appropriato) , una passeggiata costruita per ammirare il paesaggio image che circonda questo paese. da qui possiamo osservare la laveria Lamarmora (un complesso minerario che serviva per per selezionare i minerali estratti dalle miniere) e lo scoglio di Pan di Zucchero ancora da più vicino. Ci facciamo qualche foto e poi proseguiamo il nostro viaggio. A Masua troviamo 2 spiagge: "Portu Cauli" ed "il Molo", decidiamo di andare a Portu Cauli perchè ci sembra ci sia più spazio dove posizionarci. La piaggia è bellissima, dopo qualche bagno decidiamo di affittare la canoa per avvicinarci allo scoglio di Pan di Zucchero (10 euro per un'ora). Il mare è calmissimo ed in 15 minuti siamo sotto Porto Flavia (che era un porto d'imbarco del materiale minerario e fu realizzato scavando una grotta nella montagna a picco sul mare). Veramente uno spettacolo, rimaniamo incantati da tale meraviglia, ed ora lo scoglio di Pan di Zucchero si mostra in tutta la sua maestosità di fronte ai nostri occhi, i 10 euro meglio spesi da 10 anni a questa parte. Comincia a farsi tardi e torniamo pian piano a riva senza mai staccare gli occhi dalla scogliera al nostro fianco ed da un'acqua che è di una trasparenza unica. Arrivati alla spiaggia ?abbandoniamo? la canoa e mangiamo qualcosa. Riposino ed al risveglio facciamo una image passeggiata alla spiaggia accanto "del Molo" raggiungibile a piedi via mare in 2 minuti. Anche questa spiaggia è molto carina. Crediamo si chiami così perchè è presente un vecchio molo di attracco dove i bagnanti si divertono a tuffarsi da diverse altezze. Ci proviamo anche noi, molto divertente. Facciamo un bagno anche in questa spiaggia e poi torniamo al nostro ombrellone a prendere un pò di sole. Fatta sera torniamo al B&B, doccia e cena a casa di alcuni amici di Gonnesa (un paesino vicino Iglesias).

Giorno 3
Il nostro terzo giorno lo passiamo nella spiaggia di "Porto Pino" a circa 45 minuti da Iglesias. Da alcuni amici di Rieti che c'erano già stati ci viene consigliato di andare alla spiaggia "le Dune" nella zona dove cui sono gli alberi, così dopo pranzo si può fare un pisolino tranquillo al fresco. la spiaggia ed il colore del mare sono incantevoli e passiamo praticamente tuta la mattina immersi nell'acqua. All'ora di pranzo passiamo dalla spiaggia gli alberi che sono qualche metro più indietro. Mangiamo e come ci è stato consigliato ci facciamo un bel pisolino. Al nostro risveglio torniamo in spiaggia a prendere un pò di sole e poi di nuovo immersi nell'acqua. La giornata è bellissima e decidiamo di stare in spiaggia fino al tramonto, che da queste parti è qualcosa di favoloso. Per la cena decidiamo di non tornare ad Iglesias ma passare per Sant'Antioco (una cittadina sull'isola omonima collegata da un ponte alla terra ferma). Dopo cena facciamo un giro per il viale del centro caratterizzato da dei grandissimi alberi e tanti locali con musica. A fine giornata siamo molto soddisfatti.

Giorno 4
Purtroppo al nostro quarto giorno la giornata è nuvolosa, , ma non ci perdiamo d'animo. Nei nostri programmi c'era una visita alle grotte di Domusnovas ed alla città di Cagliari, quindi visto il tempo al giornata giusta è questa. La prima tappa è alle grotte di image San Giovanni a Domusnovas, sono circa 15-20 minuti da Iglesias. Ci hanno parlato di queste grotte come l'unica in Italia ed una delle tre in tutto il mondo ad essere percorribile in auto. Adesso il traffico automobilistico è chiuso perchè lo smog generato dalle auto stava rovinando la grotta. Noi decidiamo di percorrerla a piedi, Un'esperienza unica, è incredibile la potenza della natura. Questa grotta è di origine carsica, significa che dell'acqua che scorreva lungo il monte ha (nel corso di milioni di anni) corroso la roccia e creato questa meraviglia. al suo interno la grotta è caratterizzata da innumerevoli stallatiti e stalagmiti, e da alcuni innocui pipistrelli che ci svolazzano sopra la testa. Da Domusnovas ci dirigiamo verso Cagliari. La prima tappa è al centro storico chiamato "Castello", da cui deriva il nome in lingua sarda della città di Cagliari, ossia "Casteddu". Passiamo qualche ora tra le vie del centro, vediamo la torre dell'Elefante e quella di San Pancrazio e poi visita alla Cattedrale di Santa Maria. la tappa successiva è il bastione di St. Remy, da qui dopo una lunga scalinata per arrivare fino in cima abbiamo potuto godere del panorama che offre questo monumento dal quale si più ammirare tutta la città di Cagliari. Da qui ci spostiamo nelle vie commerciali per fare qualche acquisto e prendere dei souvenir da regalare a parenti ed amici al nostro ritorno. Ci fermiamo in Piazza Yenne a bere qualcosa e riposarci un pò e poi proseguiamo verso via Roma dove si trova il palazzo comunale. Infine come ultima tappa della Basilica della Madonna di Bonaria. Siamo sfiniti e visto he comincia anche a piovere decidiamo di rinunciare alla visita del Poetto (la spiaggia cittadina di Cagliari).

Giorno 5
Al nostro quinto giorno di vacanza torna il sole e le tappe di oggi sono Cala Domestica e Buggerru. La strada per arrivare a Cala Domestica è la stessa di Masua, la tentazioni di fermarsi negli stessi posto è forte, ma visto il poco tempo andiamo dritti altrimenti non riusciamo a vedere nulla di nuovo, anche perchè qui il mare e tutto bello ed ogni posto ha una sua caratteristica. Cala Domestica è un gioiellino di questa zona, un'insenatura formata da due spiagge collegate da una piccola galleria artificiale. Dalla spiaggia si può ammirare una vecchia torre di avvistamento spagnola, che rende ancora più caratteristico questo luogo. Ci facciamo un giro con la maschera da sub, il colore di questo mare è impossibile descriverlo con le parole, e capiamo perchè questa zona è particolarmente amata dagli appassionati di sport subacquei. Finito il giro con la machera torniamo in spiaggia e parlando con alcune persone dell'ombrellone di fianco ci dicono che in questa spiaggia sono stati girati alcuni famosi spot pubblicitari e video musicali. Passiamo tutta la mattina in questa spiaggia. Al pomeriggio andiamo a Buggerru, dopo un piccolo giro ne porto turistico ci trasferiamo nella spiaggia di Portixeddu (o Portisceddu). Anche questa spiaggia è molto bella, il mare è di un colore tra il verde e l'azzurro e sembra riparata dal maestrale che spesso soffia da queste parti. Prendiamo un pò di sole, ci facciamo qualche bagno e poi torniamo in auto verso Iglesias. La serata la passiamo a Portoscuso, una cittadina a 15 minuti da Iglesias.

Giorno 6
Per il nostro sesto giorno di vacanza abbiamo pensato di visitare in mattinata le grotte de Su Mannau ed il tempio di Antas. Facciamo colazione in un bar del centro e partiamo per la nostra gita. Queste grotte si trovano nel comune di Fluminimaggiore. Arrivati a destinazione paghiamo il biglietto, ci danno il caschetto di protezione e si parte. La visita di queste grotte è durata circa un'oretta in un percorso tra image laghetti, cascate e diverse sale contornate di stalattiti e stalagmiti. Anche questa grotta è di origine carsiche. Impressionante la il così detto "Pozzo Rodriguez" dove una stalattite che scende verso il basso incontra una stalagmite che va verso l'alto formando una colonna di circa 7 metri: spettacolare. Le guide sono molto preparate e ci spiegano in dettaglio tutti i particolari queste grotte rispondendo cordialmente a tutte le nostre domande. Terminata la visita alle grotte andiamo a vedere il tempio di Antas. questo tempio è di origine punico-romano. Il complesso è formato da una parte cartaginese dedicata al dio delle acque e della vegetazione e dalla parte romana formata da 6 colonne e col pavimento a mosaico. Sono presenti anche due recipienti quadrati che in antichità contenevano dell'acqua che serviva per i riti della purificazione. In questo tempio si tengono spesso dei concerti. Per pranzo torniamo ad Iglesias e nel pomeriggio torniamo alla spiaggia di Masua.

Giorno 7
Per il nostro settimo e penultimo giorno di vacanza decidiamo di visitare prima Calasetta e poi l'Isola di San Pietro. A Calasetta, che è un comune sull'Isola di Sant'Antioco ci rechiamo alla spiaggia grande. qui il colore del mare è ancora diverso da quelli che già avevamo visto, un verde acceso che ci fa venire subito voglia di buttarci in mare. Appena arrivati c'è un leggero venticello che col passare delle ore si calma e l'acqua diventa image piatta come l'olio. Stiamo tutta la mattina qui e per il pranzo cerchiamo un ristorantino al centro di Calasetta. Nel pomeriggio ci trasferiamo alla spiaggia delle saline, crediamo denominata così perchè appunto sono presenti delle saline. Anche qui il mare è bello da paura, e dietro la spiaggia dopo aver attraversato delle alte dune di sabbia troviamo uno stagno dove abbiamo la felice sorpresa di intravedere qualche fenicottero rosa. Insomma, questa Sardegna è una scoperta continua. Durante il pomeriggio ritorna un pò di venticello che increspa leggermente il mare senza però intaccare la bellezza di questo posto. Per concludere alla grande la nostra vacanza decidiamo di prendere il traghetto e dirigerci all'Isola di Carloforte per passare lì la serata. All'inizio pensavamo di prendere anche la macchina ma poi dopo esserci informati abbiamo capito che non era necessario e quindi l'abbiamo lasciata parcheggiata al porto di Calasetta. Dopo la breve attraversata scendiamo dalla nave e visitiamo il centro storico di Carloforte. La principale caratteristica di Carloforte è che è un paese di discendenza Ligure. Infatti in antichità fu colonizzato dai Pegliesi provenienti da Tabarka, isola oggi collegata alla costa tunisina. Questa caratteristica si nota subito leggendo i nomi delle vie della città scritti in genovese. Carloforte è stata inserita nel circuito dei "I borghi più belli d'Italia". Finito il giro per le vie del centro andiamo a mangiare. Una cena tipica a base di tonno cucinato come lo fanno qui è la fine del mondo. Finita cena facciamo in tempo a prendere il traghetto per il ritorno a Calasetta.

Giorno 8
Per il nostro ultimo giorno di vacanza ci svegliamo molto presto per che dobbiamo fare un pò di compere ma vogliamo sfruttare anche questa giornata per fare una capatina al mare. image La spiaggia di oggi è "Sa Punta 'e s'Arena" che si trova dalla parte opposta di Fontanamare e fa parte di uno dei quattro accesi di questo litorale lungo circa 4 Km. Dietro questa spiaggia c'è un piccolo villaggio denominato "Villaggio dei pescatori" perchè qui era presente una tonnara e nelle casette (adesso trasformaste in piccole villette) ci abitavano appunto i pescatori che partecipavano alla pesca dei tonni. Arriviamo quando la spiaggia è ancora praticamente vuota, il mare è calmo e di un colore azzurro cristallino. qualche nuova oscura ogni tanto il sole ma noi ormai siamo già belli neri e faremo di sicuro invidia ai nostri colleghi quando torneremo (purtroppo) negli uffici a lavorare. Verso mezzogiorno torniamo al B&B, una doccia veloce, sistemiamo i bagagli prima di partire per Cagliari per prendere la nave facciamo un ultimo giro per le vie del centro di Iglesias a comprare gli ultimi souvenir, un pò di formaggi, delle salsicce ed ovviamente il pane carasau, il tutto da portarci via per continuare ad assaporate anche dopo la nostra partenza un pò del sapore di questa terra che è a dir poco meravigliosa.



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